La storia di Luca Baldassari

 

Una domanda che mi è sempre stata posta è quella che riguarda il come sono approdato allo Zecchino D’Oro. Io abito da sempre ad Alfonsine, un piccolo paese di campagna non molto distante da Ravenna e i mie vecchi vicini di casa avevano due figlie che insegnavano in una scuola elementare a Bologna … io ero davvero spesso a casa loro ed ogni volta che tornavano ad Alfonsine per far visita ai genitori mi facevano cantare le più svariate canzoni del momento perché secondo loro ero simpatico ed intonato … tanto che, all’insaputa dei miei genitori, decisero di iscrivermi alle selezioni per i piccoli cantanti che avrebbero dovuto interpretare le canzoni scelte per il 9° Zecchino D’Oro. Era il 1967 ed io avevo quasi 6 anni.

Così, senza rendermi conto di quanto stesse succedendo mi ritrovai catapultato su di un palco con tanti altri bambini per farmi sentire dagli esperti … scelsi di presentarmi con una canzone dell’anno precedente, I Fratelli del Far West. E così venni scelto per cantare una canzone che parlava di un bambino estremamente curioso (mi hanno inquadrato subito …), si trattava di “Ecciunfete nel Pozzo”.

Non ricordo molti fatti di quel periodo ma sicuramente rimarrà indimenticabile il sorriso di Mariele quando insegnava, incoraggiava e sosteneva ognuno di noi …! Ricordo con affetto anche gli “adulti” dello Zecchino, Cino Tortorella, Peppino Mazzullo e Padre Berardo. I ricordi più divertenti sono però legati ai miei coetanei tutti davvero simpatici e piacevoli ma in particolare nel mio cuore sono rimasti Patrizia Barnaba (Il Cane Capellone), perché avrei voluto fosse la mia fidanzatina e Valter Brugiolo (Popoff) il bambino con il quale ho legato maggiormente … è singolare il fatto che a lui piaceva la mia canzone e avrebbe voluto che vincessi io mentre a me piaceva la sua e, per amicizia, ovviamente tifavo per lui … poi con mia grande soddisfazione vinse lui …!

I miei genitori legarono con i genitori di Bruno Piro (Il Leprotto Pim Pum Pam) così dopo qualche mese mi invitarono ad Acireale per partecipare ad una gara canora per giovani promesse chiamata “La Sicilia D’Oro”, così mi recai a Roma per incidere il mio secondo disco e da lì continuai per qualche anno a cantare sui palchi della Romagna … venni invitato anche diverse volte in TV nei programmi legati all’Antoniano come “La Festa dei Remigini” o “La Festa della Mamma”. Chissà che sarebbe successo se avessi continuato a cantare…?!

Mio padre era una persona conosciuta da tutti al mio paese, poi dopo lo Zecchino divenni il personaggio del momento.

Qualche anno fa sono stato cercato dalla Endemol per partecipare a “I Migliori Anni” e anche solo qualche minuto con Carlo Conti ha fatto riaffiorare piacevoli ricordi. … tutto questo è davvero straordinario …!

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